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Neapolis 2012

Live rep del 18 luglio - Parte I

https://www.inkoma.com/k/4037

14-21/07/2012, Giffoni Valle Piana Salerno

 | federico immigrato e rifugiato
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Quest'anno il Neapolis si è trasferito all'interno del'Giffoni Film Festival. Arrivando ci siamo imbattuti in una massa inumana di gente. Non era lí per accoglierci, ma si assembrava solo per mettersi in fila per una foto con Nicholas Cage.
Mi sono reso conto solo allora che non avevo ancora deciso se preferivo farmi immortalare con J. Mascis o Kazu Makino.
Nel frattempo mi sono pettinato immaginariamente, anche in onore del tupè di Cage.

Il Festival nato dalla collaborazione spuma della Tuborg festeggia la sedicesima edizione con un cast di tutto rispetto. Ci sono anche Pino Daniele, Caparezza e Club Dogo, va detto però.
Noi capitiamo nella giornata migliore. Quella con alcune band che hanno sconvolto la nostra gioventù: Dinosaur Jr. e Blonde Redhead.
Arrivando sotto il palco dove suoneremo mi sono reso conto che probabilmente non ho nemmeno mai visto un concerto con una struttura cosí grande. Forse gli Slayer a Monza. Più ci pensavo e più avrei solo voluto avere un pizzetto lungo e satanico come quello di Tom Araya per avere qualcosa da accarezzare nervosamente tra le dita. Ma anche un bagno personale a portata di mano per fare la pipí ogni 54 secondi non sarebbe stato male.
Poi ho visto uno dei due Pace camminare da solo dopo il check in uno spazio bianco e immenso. Non so se Jeremy Irons ha mai impersonato un generale inglese pacifista che cammina nel deserto africano nella seconda guerra mondiale. Se fosse stato qui in questo momento sarebbe entrato subito nella parte.

E' il nostro turno dopo le Furie da Firenze. Il gruppo è giovanissimo, ma è rodato e impeccabile come se avesse già fatto 300 date. La cosa paradossale è che - dopo - parlando con loro forse ho capito che tutte quelle date le hanno fatte davvero. Fenomeni. Abbracciamo le chitarre quando i roadie dei Dinosaur Jr ancora devono montare lo stand del merchandising. Qualcuno mi chiede del nostro fonico personale del palco e di quello fuori. Traccheggio tirando fuori il nuovo big muff. Livelli talmente alti che dopo mi dovrò lavare le mani come Erode.

La serata prosegue con i misteriosi Azari. Il loro è un disco revival finocchissimo e irresistibile, anche se ho la sensazione che il loro set si prolunghi sette ore. Vado a mangiare dopo che hanno cominciato da 3 ore e un quarto e ho la prima visione di J. Mascis sotto labirintite perso nel parcheggio. Tutte le leggende che lo precedono si materializzano di colpo e dopo un pò che lo seguo di nascosto, ancora non capisco se sia in grado di parlare. Una leggenda vera, pensando al video di Take a run at the sun mi rendo conto che almeno una decina di anni fa nel backstage avrebbe asfaltato tutto, ora è un pò sulle sue e si fa consigliare da Alessia cosa mangiare. Siamo tutti un pò storditi anche perchè nel frattempo hanno cominciato il Teatro degli orrori. Non li sopporto e non voglio urtare la sensibilità dei loro fan. Marco si è comprato una loro maglietta. Da dietro il palco vedere il pubblico che canta in massa le loro canzoni è uno spettacolo. Io però li non reggo già quando suonano e basta. Quando Capovilla comincia a fare Carmelo Bene male immobile al centro del palcoscenico, scappo al parcheggio a vedere se J. Mascis si è perso di nuovo.
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