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Crocodiles/Dum Dum Girls dj set

Live @ Locanda Atlantide, Roma, 3 Giugno 2010, ingr. 10 euro

https://www.inkoma.com/k/3029

w/ Ganglians + Tavrvs

 | vono box
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Alcune delle teste più vivaci dell'attuale psichedelia americana si sono riunite stasera nello stesso luogo: Dee Dee delle Dum Dum Girls e Brandon Welchez dei Crocodiles costituiscono in questa sede un duo di dj d'eccezione, i Ganglians apriranno la serata con un regolare concerto. E' prevista anche l'esibizione dei romani Tavrvs e il dj set di Luzietti, quindi suppongo che giungeremo al limitar dell'alba, e non mi sbaglio. I miei sospetti sono irrobustiti dal fatto che, prima che tutto inizi, mi trovo a ingannare il tempo seduto a un tavolo ricavato da qualche sorta di avvolgicavi di legno, non so immaginare l'esatta funzione originale di quell'arnese, leggendo John Cheever fra lattine di Bavaria vuote. Il tempo dell'attesa è ragionevole, vedo il gruppo salire nei camerini e poi comparire sul palco. I Ganglians suonano freak folk sporcato di elettricità, sognanti e sospesi in giochi di riflessi che prendono il canto negli echi. Vengono eseguiti i brani più arrembanti del repertorio, dal cilindro della mia memoria riescono perfino a saltare fuori gli Echo & The Bunnymen più solari. Fra le band attuali, azzarderei un paragone con Fleet Foxes e Plants And Animals, perché no, specialmente i primi. Le melodie rurali giuntano Animal Collective e Creedence Clearwater Revival, ed è soprattutto questa unione che si celebra nella mia mente e nelle mie orecchie, le barbe e le capigliature dei musicisti confermano in parte queste impressioni. Il cantante travolge e rovescia per incidente il microfono e il sostegno per la tastiera, quest'ultima utilizzata anche come appoggio dell'effetto per la voce. Lo schianto provoca in un sol colpo lo scollegamento di tutto questo armamentario dall'impianto di amplificazione. Un paio di tecnici si precipitano sul palco per porre tempestivamente rimedio a questa condizione invalidante per il regolare svolgimento del brano. Il resto del gruppo ha continuato a suonare la canzone orfano della voce, il cui collegamento viene ripristinato in tempo per agganciarsi al ritornello. L'imprevisto viene accolto dal pubblico come una prodezza e ripagato con una pioggia di applausi. Il cantante ringrazia in italiano, alle mie spalle sento domandare se ha detto "cazzo", ma a me pare proprio di avergli sentito dire "grazie". Dopo il concerto dei Ganglians passa circa un'ora, quand'ecco che sul palco attaccano i Tavrvs in continuità con il dj set che li ha preceduti. E' la prima volta li che ascolto. Cambio di atmosfere. Qui siamo nei territori di Daft Punk e Cassius. E' un'arte trainata dal battito incessante che gioca con la reinterpretazione di brani altrui, dai Masoko alla sigla di Lunedífilm cantata da Dalla, a cavallo tra il dj set e il concerto. E' il segno che certe produzioni non sono passate invano anche qui da noi e che l'albo dei Justice ingrassa parecchie collezioni di dischi. Il tutto è condito da proiezioni curatissime costituite da ossesive variazioni sul logo del gruppo. Un muro di suono senza sosta che si porta via un'altra brava ora. Mi sento come una manciata di sabbia gettata sull'asfalto, rischio il crollo. Giungo all'atteso momento del dj set di Dee Dee delle Dum Dum Girls e Brandon Welchez dei Crocodiles, lo so che avreste preferito sentirvi raccontare le gesta di cotanti personaggi nel contesto a loro più congeniale di un bel concerto, ma non è quello che succede stasera. Sono qui per scoprire quello che ascoltano i nostri beniamini. Sento partire gli Stooges, e andiamo, cazzo! E' il momento in cui un uomo abbrancato alla propria sedia, e la cui coscienza vacilla pericolosamente, ha qualcosa a cui agganciarsi. Sono Dee Dee e Brandon alla console. Dai! Attacca Human Fly dei Cramps, benissimo! Via con Richard Hell, Captain Beefheart e psichedelia sparsa. Ottimo. She Bangs The Drums degli Stone Roses mi coglie impreparato, ma è una sorpresa gradita perché quel disco piace tantissimo anche a me. Tutto santo, tutto giusto. Attraverso la porta del locale per guadagnare il marciapiede mentre ancora suonano gli Spacemen 3, e in effetti sono three di notte, che faccio, non ci torno a casa? Mi trascino fino alla fermata dell'autobus. La stanchezza non dev'essere solo un mio problema: sul notturno ci sono tre persone che dormono della grossa. Nulla può una corsa sui sampietrini che fa tremare tutto come un culo in una fascia rassodante, infatti arriviamo al capolinea che quelli dormono ancora profondamente nella stessa posizione in cui li ho trovati quando sono salito. Caro il mo autista, adesso svegliatela te tutta 'sta brava gente. Io vado a prendere un'altra linea, è ancora e sempre notte.
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Feedback:

 A writes: Volevo solo far notare un piccolo refuso nel pezzo del caro Petrik: Brandon Walsh è stato accreditato erroneamente come Brandon Welchez.
(04/06/2010 18:14:00 - ip: 95.246...)
 pall youhidemeOpen new window writes: Azzo, ma sai che mica avevo capito (o voluto capire) che le dum dum non suonavano ma facevano dj set invece..
(04/06/2010 17:02:00 - ip: 89.97....)
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