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Lamb

live @ Brancaleone, Roma 3-10-2009, ingr. 22 euro

https://www.inkoma.com/k/2427


 | federico immigrato e rifugiato
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Dopo esserci persi metà dell'esibizione di Shannon Wright giovedí scorso al Circolo (avrà fatto la cover Sing me to Sleep?) pensavamo che questa non fosse esattamente la nostra settimana fortunata per andare a concerti.
Il pomeriggio in Piazza a dare appoggio incodizionato anche a qualche zombi umano che da certi pericoli poteva tranquillamente liberarsene con un pò più di attenzione  anni fa, non ci predisponeva poi esattamente a file e resse fuori dai cancelli.
Per la pace coniugale però si deve anche superare questo, tanto più che i Lamb sono proprio il classico gruppo che ha accompagnato la maturazione musico-sentimentale di molti trentenni romani (noi compresi) che verosimilmente ieri erano tutti insieme in fila per l'intera distesa di via Levanna.  
Dopo l'annuncio che i biglietti erano finiti e che non si entrava più siam rimasti nei paraggi dell'ingresso più per pigrizia e per l'animata opposizione a ripercorrere indietro il tragitto verso la landa culonia in cui avevamo disperso il nocchiero.
Anni di visione coatte di Pretty Woman però hanno maturato in noi una certa smania cavalleresca e cosí quando si è riabbassato a tradimento il ponte levatoio del Brancaleone, non abbiamo esitato a riscavalcare le transenne per sventare questa ingiustizia.
Il fatto che una volta entrati i Lamb hanno fatto solo per noi una splendida versione di Gabriel ci ha veramente rinfrancato.
Di solito siamo del tutto contrari alle reunion, dobbiamo ammettere che Mr. Barlow e Ms. Rhodes sono apparsi veramente in gran forma e pieni di entusiasmo, un pò come stessero per suonare per caso a una festa d'amici lí per caso e di passaggio.
Se la bellissima front woman ha mantenuto un minimo di distacco per rientrare nel suo ruolo di elegantisima e delicata maestra di cerimonia la controporta maschile del duo ha dato animo a tutto la sua foga artistica dedicandosi spesso anche alla parte ritmica con lo stesso impeto de Jovanotti, anche se è più bello e bravo.  
In quasi un'ora e mezza di concerto i nostri praticamente hanno riproposto tutti i singoli che li anno resi celebri dal 1996. Menzione particolare ad Angelica, Heaven e Cotton wool.
Il fatto che però quasi ogni pezzo avesse la versione del videoclip ufficiale proiettata a lato e che un roadie asciugasse premurosamente le spalle di Mr. Barlow (e va bene che è un bel ragazzo) dal sudore non ci ha distolto dalla nostra idea che i Lamb tutto sommato si sono affermati anche come un grande gruppo da spot.
Un pò per pigrizia e un po' perchè lasciamo il telecomando in culonia, la pubblicità però ce la guardiamo sempre tutta, specie se il sottofondo è bellissimo come Goreki.
Non cambiam canale.  
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 Vig Mortensen writes: Lei topa. Vabbè, pure lui.
(23/02/2012 22:39:00 - ip: 78.13....)
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