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Crack! Fumetti dirompenti

feat. Laser Tag (roma) + Blown Paper Bags (genova, marsiglia rec) + The Two Tears (usa/emirati arabi)

https://www.inkoma.com/k/917

14 giugno 2007 @ forte prenestino. [ingr. 3€ sino le 22, dopo 5€]

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Crack! Fumetti dirompenti - feat. Laser Tag (roma) + Blown Paper Bags (genova, marsiglia rec) + The Two Tears (usa/emirati arabi) | Live report

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Al forte prenestino non ci andavo da anni, e devo dire che ho trovato la situazione migliorata: - molto più organizzato, pulito, solo un tizio ha vomitato verso le 2 del mattino, ma soprattutto risplende in questi 4 giorni sino il 17 giugno per l'iniziativa Crack! Fumetti dirompenti, ora alla 3a edizione: un vero turbine di fumetti, fanzine, spillette, underground. Fortunatamente con me avevo solo 3€ in tasca, altrimenti avrei speso qlcs.
Quando arrivo ci sono i Laser Tag in tecnicolor che stanno già suonando.. ancora una volta sanno come attirare l'attenzione..

Laser Tag [click to focus]Laser Tag [click to focus]Laser Tag [click to focus]Laser Tag [click to focus]

Il prenestino pareva pieno di gente, in minor parte davanti al palco, - gli altri erano a mangiare e fare salotto, - ma quelli che c'erano li ho trovati piuttosto fomentati dalla follia garage e punk attitudinale dei Laser Tag, con Antonio (già That Noise from the Cellar) a suonare una fender impacchettata nella plastica (quella che tutti amano scoppiettare come dementi), come il maestro Manuel tutto dipinto di rosso, con qualche cerchio nero a mò di mirino sulla pelle, poi il bassista in verde otello, e Andrea all'organo era un pò una trasmissione rgb mancanta (difficoltà tecniche di colorazione, - vengo a sapere dopo).
Non è il mio primo concerto dei Laser Tag, si divertono Loro e cosí pure chi Li ascolta, alternando ritmi sincopatici garage (- Pills con il suo momento di ipnosi in crescendo, montata da un ebow sul basso) a marcette psichedeliche no-wave (Mary). Cantano praticamente tutti e quattro, - le percussioni sono spesso viscerali, e la chitarra di Antonio è suonata come si fosse fermato il tempo all'assolo di Venus in Furs.
Mentre smontano il palco decido di farmi un giro per la mostra.. e c'era quasi da svenire.. il dedalo labirintico di segrete del forte prenestino passa di stanza in stanza, completamente invaso d'arte sotterranea, davvero una lunga passeggiata da togliere il fiato per impatto visivo e quantità, fra specchi lavorati, abiti, pins, fanze, cartoline, opere varie, anche una postazione dove puoi 'masterizzare il tuo cdr/dvd'.. non so con che voglia molti di questi ragazzi si sono ritrovati nascosti in fondo al percorso, dove arrivavi oramai sfinito.. cmq, ho fatto qualche foto, ma c'era davvero molto, molto di più da vedere..










Quindi riesco a fuggire dalle segrete del palazzo del forte prenestino, mi ritrovo a sorpresa alle spalle del palco, e i genovesi Blown Paper Bags hanno appena iniziato.

Blown Paper Bags [click to focus]Blown Paper Bags [click to focus]Blown Paper Bags [click to focus]Blown Paper Bags [click to focus]
Blown Paper Bags [click to focus]Blown Paper Bags [click to focus]Blown Paper Bags [click to focus]Blown Paper Bags [click to focus]

Avevo recensito un Loro split qlc tempo fa [leggi komarecensione] , ero davvero curioso di sentirLi dal vivo, insomma, mi suonavano come dei pazzi B52's, più pazzoidi, accelerati nella nervatura, e sicuramente indie. Matteo, baffuto al synth e voce, prima del concerto mi dice che la formazione da 5 è passata a due, che l'altra cantante si è trasferita a Londra e il secondo batterista ha mollato: questo dal vivo Lí rende meno corali e più caustici, con il batterista in continua frenesia, le tastiere in effetto lisergico, tra Electro-Harmonix Memory Man e delay vari, il basso (e la platino bassista) che sale e scende scale come niente. - Alla fine del video che ho fatto, - quando le luci si spengono.. beh, si spengono davvero.. uno dei giocattoli di Matteo ha fatto saltare l'impianto del palco, e per dieci minuti si resta al buio, mentre la piccola folla si dà alla macchia: peccato, perchè quando riprendono il Loro live è totale frenesia eccentrica, ma molti sono col síddetto sorcio in bocca o a giocare al calcio balilla.

E poi The Two Tears . Di cui tra l'altro non sapevo proprio la data. Il batterista lo riconosco, è Cheb Samir (già The Normals), - un geniaccio multistrumentalista, che mangia blues/punk alla chitarra come io biscotti birillo a colazione. La sexy in calzini, invece, scopro essere tale Kerry D avis, che oltre ad avere un bel paio di gambe, suona e canta indie garage rock come respirasse. Puro talento naturale. Poi magari non sa nemmeno riaccordarsi la chitarra da sola quando le salta una corda (a fine video si vede Lei che impreca 'lo sapevo! lo sapevo!'; - interverrà più tardi in soccorso guitarboy degli amici Intellectuals).
Il combo batteria/chitarra perfetto nella Sua scarsezza di mezzi, due, - Lei quasi sempre spalle al pubblico, occhi chiusi. Tra di Loro c'è un amplificatore scollegato che vomita riverbero a seconda di quanto rumore percepisca (mentre riaccordano la chitarra, Cheb si diverte a suonare le percussioni e a prendere a calci il riverbero).

The 2 Tears [click to focus]The 2 Tears [click to focus]The 2 Tears [click to focus]The 2 Tears [click to focus]

Se volete un paragone facile Vi posso dire approssimativamente i White Stripes, ma sarei ingiusto, - poi qui le parti sono invertite, - direi piuttosto la Kill Rock Stars, Frumpies etc. - Li ho trovati trascinanti, divertenti e genuini. Poi ok c'era diversa gente che sbadigliava, ma degustibus.. come sempre..

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