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Virginie Despentes

King Kong Girl

https://www.inkoma.com/k/784

(Einaudi Stile Libero)

 | Stefano De Giacometti
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Parliamo di uno stupro, di pornografia e prostituzione. Parliamo di esperienze che hanno fatto una scrittrice, quando non si faceva di qualcos'altro.
Parliamo di cazzi e di fighe, li vediamo dappertutto e sono la motivazione di tutto.
In ogni forma e maniera, truculenta spesso, poetica mai.
Parliamo di discriminazione della donna. E lo facciamo scagliandoci, oltre che contro la società machista, anche contrò gli angioletti del focolare che con il loro fare remano contro l'emancipazione della donna.
Gridiamo, per tutto il libro. Il nostro dolore si fa rabbia e si scaglia contro un sistema che non ci rappresenta, che anzi ci avvilisce, ci sminuisce, ci fa a pezzetti, carne tritata, manzi da copertina, chiappe sode e poi silenzio.
Ma è proprio questo silenzio che vuole abbattere la Despentes.
Prima con il suo libro Scopami [orig. Baise-moi, ISBN 0-8021-3870-5], poi con l'omonimo film uscito nel 2000 (che non ho visto ma vedrò) e in ultimo ma non solo con questo suo King Kong Girl.
E abbattuto il silenzio, giù tutto il resto. È punk-rock.
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