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Neils Children

w/ Soul Drivers

https://www.inkoma.com/k/693

18 ottobre 2007 @ zoobar, ingr. 8€.

 | pall youhideme
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Serata particolare ieri a roma, c'erano The Young Gods da una parte, The Last Wanks dall'altra, e pure Radio Birdman.. io invece sono andato a sentirmi i giovani Neils Chidren, visto che mi suonavano praticamente dietro casa e io ho una certa età e ho difficoltà a deambulare, e anche visto che i pezzi su myspace erano forieri di speranza e scintilla. Neils Chidren che oltre ad ottima Musica revival goth / post-punk devono avere anche un ottimo parrucchiere: per darVi qualche coordinata, direi che sono genuinamente quello che non sono i parruccati Horrors sulle copertine di Marie Claire sfogliata dalla mamma, - un misto di Gang of Four, Bauhaus e Robert Smith al primo rimmel.


Ad aprire la serata e tour supporter i nostrani Soul Drivers, altri giovini, in quattro, questi più fulminati da cravattine e pose/sound Franz Ferdinand e/o The Libertines che dalla coda di fumo e lacca del The Batcave, - chitarre ascellari, e un batterista che mi sa veste nello stesso negozio di quello de Le Vibrazioni. Ma sbagliando s'impara.
Purtroppo per Loro la scarsa 50ina iniziale di pubblico, età media 18/22 anni, è restia ad avvicinarsi al palco, anzi ci mette un bel pò per coprire almeno i primi 5 metri del locale, - invece i Soul Drivers mi sembrano meritare su diversi pezzi, anzi io non riesco ancora togliermi dalla testa quel ritornello di Should I Get You (Should I / Should I / Should I / Should I Get You), la cui versione demo su myspace non rende giustizia alla potenzialità dell'hit in sé (poi ok, c'è il pezzo rimorchione di You are my Favorite Girl). - Cantato a tre voci, forse a volte un pò troppo impostate, il bassista si ritrova faccia ad una delle colonne del palco, - mi sono chiesto se aveva modo di vedere oltre, - gli altri due chitarristi avevano entrambi gli ampli troppo alti, ne hanno risentito i mic delle voci. - Sono bravi, hanno delle buone idee e stile (specie se considerato sono italiani..), possono crescere, meglio se scappano fuori confine.

Piano piano il locale si riempie, o forse il pubblico si stringe semplicemente di più al palco, dato che l'erba del vicino è più interessante. I tre Neils Chidren accordano le chitarre, quindi si riallontanano per andarsi a truccare e mettersi l'uniforme di ordinanza, leit motif nero strisciato bianco.
Il batterista era impossibile non notarlo anche prima al bar, vista la pettinata con le bombe, - bassista e chitarrista sembrano forzatamente goth boys gemellini. - Quando tornano attaccano subito col singolo You Didn't Care, - sí sono giovani, ma non dei novizi (leggo essere attivi dal '99, cfr. wiki), - John alla chitarra è velocissimo ad alternare i pedali tra chorus/delay/flanger (credo), - sa creare degli ottimi stacchi e assoli spettrali riverberati, e insieme alla Sua compagnia ricreano un ottimo sound 8os. Non per niente John suona una chicca di chitarra, una Vox Mark XII bianca (voglio sperare una riedizione..), che purtroppo per Lui gli si rompe non so con quale dinamica durante il terzo pezzo, e affranto quanto lo può essere un giovane robot che scopre di non poter piangere perchè è un robot si siede accanto alla batteria mentre il bassista al microfono chiede 'hey Soul Drivers, can you borrow us a guitar?' - appello che cade nel vuoto per qualche minuto. - Keith invece ha un basso che pensavo di aver fotografato nel dettaglio del ponte a forma di teschio, ma non so come ho cancellato la foto, - leggo essere un Billy Boy, - mai visto, e su internet non trovo nulla: la vita mi riserva ancora sorprese dopo la chitarra hello kitty. - Il Loro set è sinistro, posseduto, sinceramente punk, con ritmiche ballabili e assoli lisergici, - io sciolgo l'ombretto del bassista con diversi flash, - verso la fine del set arriva la mia bittersweet metà che mi reca in dono il 45gg del singolo con bside We All Fall Down, in vinile bianco, vive l'amour, e disco lungo fuori a fine anno. - Poi è quasi finita e come bambini annoiatisi sino ad un attimo prima che mamma e papà dica loro 'fra 5 min andiamo a casa' aka 'questa è la nostra ultima canzone' la quasi ora 80ina di giovani del pubblico comincia a ballare e agitarsi.
I Neils Chidren se ne vanno, ringraziano i Soul Drivers per la chitarra, nessun bis.

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