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A Hawk and a Hacksaw

w/ Jason Molina

https://www.inkoma.com/k/643

@ init - roma, 17 novembre 2007, - ingr. 1o€ - booking: wakeupandream.

 | pall youhideme
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A Hawk and a HacksawA Hawk and a HacksawA Hawk and a Hacksaw
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Jason MolinaA Hawk and a HacksawA Hawk and a HacksawA Hawk and a HacksawA Hawk and a Hacksaw

Penso che sarà l'ultima volta che calate le tenebre prendo lo scooter, almeno sino la prossima primavera, perchè la scorsa sera per andare all'init ho sfiorato la criogenesi. Terminate queste considerazioni meteo-motorie, sono felice di non essermi perso il doppio concerto A Hawk and a Hacksaw + Jason Molina, e finalmente di aver rimesso piede dopo anni alla rediviva venue capitolina, - tanto di cappello per il restauro e gli sforzi per trasformarlo in un luogo d'incontro, a prescindere dalla presenza di live o meno, come mi si diceva.
Il duo AHAAH - no, non sto ridendo, - dal new-mexico (sotto the Leaf Label), vede due talenti, quello del one-man Band (a mò di corto pixar) Jeremy Barnes (fu Neutral Milk Hotel e Broadcast) e l'ottima violinista Heather Trost (ex Foma), - entrambi rifornitisi presso qualche bottega folk balcanica, ad hoc con il sapore malinconico est europeo del set della scorsa sera e più in particolare dell'album Darkness At Noon e l'ultimo ..And the Hun Hangar Ensemble che ben farebbero gola a Emir Kusturica per musicare qualche Suo capolavoro.
Non è la prima volta che vengono in italia
, ma di sicuro la prima a Roma, - perchè Ve li siete persi? - In ogni modo, quando arrivo al locale, 23.30 ca., i due sono sotto il palco, in mezzo alla sala, circondanti da una ventina scarsa di astanti (vedi poi primo video), - fisarmonica e violino, e stanno concludendo una prima intro. - Quando comincio a filmare quella che poi sarà Portlandtown, vedo il buon Gaetano/Init chiedere ai due perchè non salgono su palco, e Jeremy risponde semiserio di non preoccuparsi, che ogni tanto suonano unplugged perchè un giorno l'elettricità non ci sarà più, e Loro vogliono essere preparati. - Sghignazziamo tutti.. poi è il momento di Portlandtown, canto strappalacrime 'originally by Derroll Adams, folk troubadour of the 50's' [-> wiki], e terminato questo, senza fretta vergono al palco. Jeremy si incastra tra cimbali e timpano, da suonare con i piedi, e l'armonica con le mani, - alla voce insieme ad Heather, - e il concerto finalmente amplifica le Loro struggenti musiche popolari e klezmer, - invitano anche il pubblico (che pian piano mi pare raggiunga un'80ina di persone) a salire sù e a ballare una tipica ballata transilvanica Laughter In The Dark le cui lyrics sono tratte da un discorso di George Bush (!, cfr. posteverything), - ma l'invito caduto nel vuoto, per quanto gli applausi invece fiocchino sul finale. Heather ad un certo punto suona un violino ibrido di tromba, - impossibile non fotografarlo ed esserne rapiti dal suono strozzato, ottima su The Water Under The Moon - allora ho immaginato che se fossimo stati in 200 nel locale, avremmo potuto ballare tutti, alzando boccali di birra e vino, magari versandoceli addosso, - e poi tutti volteggiare in cerchi sui passaggi più cacofonici per rallentare su quelli più funerei, in un trionfo di romanticismo nomade. - Niente bis, nonostante la richiesta del pubblico. - Fantastici, sono corso al merchandise.



Dopo una ventina di minuti sale finalmente su palco il cowboy Jason Molina, - già Songs: Ohia, - probabiile aveva parcheggiato il cavallo fuori l'init. - Voce e chitarra tenore gibson, un suono struggente che brucia di saturazione sulle plettrate più forti e che accarezza la sei corde con le dita nelle volte più delicate; una voce da cuore spezzato, e storie di abbandoni. Insomma, ci sa fare, è chiaramente uno che il mondo se lo può girare armato solo della Sua chitarra. - Alza spesso il cappello per ringraziare il pubblico, io sono tentato di urlare hiiii hAAAA, e chiede se tra noi c'è qualchuno che proviene dal concerto degli Okkervil River, - che era in programma al circolo a 10mt da lí, - di cui dice essere fan. - Ah, ecco perchè il concerto era iniziato a mezzanotte e passa, - mi dico. Poi consiglia anche di non perderci Nina Nastasia e Jim White.
Il suo set è indiscutibilmente di tutto rispetto, per quanto la sua solitudine sfiori però un pò la monotonia (specie data la tarda ora) mancando di sezione ritimica, - al che frano su una panca. A mia differenza però c'è una ragazza che riesce a ballare le di Lui canzoni, - o era la Sua fan #1 a roma, oppure era il tasso alcolico. - Nonostante un brutto colpo di tosse decide di tornare su palco per un bis, - ci dice di aspettare giusto un 3o sec per andarsi a cercare una bottiglietta d'acqua.

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Feedback:

 pall writes: sì, io solo scambiato due complimenti con Heather, mi è parsa una cara ragazza ^_^!
(23/11/2007 13:03:00 - ip: 89.97....)
 mat|disorderdrama.org writes: sono eccezionali. e sono due delle persone più belle che io abbia mai incontrato. educati simpatici e divertenti e il live spacca tutto.
(22/11/2007 12:21:00 - ip: 81.208...)
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