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Morrisey

World Peace Is None Of Your Business

https://www.inkoma.com/k/4431

(18tx CD,  60'15'' - Harvest records, 2014)

 | federico immigrato e rifugiato
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Il fatto che il nuovo disco di Morrissey duri la bellezza di un'ora e un quarto ci fa pensare a tutte le volte che per cortesia abbiamo ceduto il posto a qualche persona anziana sulla metro e quella l'ha scambiata come voglia di fare una full immersion di conversazione. Tipo dalle fermate di Ponte lungo a Cipro.  
Con questo non ci permetteremmo mai di insinuare qualcosa sull'età di quello che forse è il nostro più grande eroe musicale di sempre, ma solo che con World Peace is none of your business il Moz si è un po' preso tutto il braccio, su cui noi lo sorreggeremo sempre, cimentandosi in una lunga serie di pezzi che vanno ben oltre quel piccolo contentino che ci basterebbe – una volta ogni tanto - per ravvivare l'amore per lui e l'odio per chi uccide le foche.
Dallo scioglimento degli Smiths in poi la qualità degli album del caro Steven Patrick è stata sempre direttamente proporzionale al tempo che lasciava passare tra un disco all'altro. In questo senso You are the quarry dopo sei anni di silenzio è stata un'autentica botta di vita. Ringleader of the Tormentors, a ventiquattro mesi dal precedente, forse un po' meno. Ma lí c'erano anche quintali di gossip sui suoi baccanali ai tempi delle registrazioni a Roma che hanno un po' sminuito il mito, come si dice.
Non sappiamo se le sue avventure nei ristoranti del Pigneto, saranno riportate nella nuova biografia ora in uscita per Mondadori, World peace is none of your business però non dice nulla di buono che già non ci immagineremmo sul cantante del più grande gruppo pop della storia. Ai tempi degli Smiths i pezzi che adoravamo erano anche le oscure b-sides o le traccie lasciate in fondo a ombreggiare. Con il nuovo lavoro abbiamo la conferma che da solo il Moz, fa ancora singoli che spaccano – vedi Istanbul – ma il resto è cosí cosí (o cous cous). Il flamenco pop di Earth is the Loneliest Planet fa pensare che farsi offrire una birra da una squadra di cacciatori di foche non sarebbe mai male. 
Smiler with Knife, che il plagio andrebbe punito. Kiss me a lot salva la baracca. La foto della band all'interno del booklet, fa pensare alla sintonia nello staff di Luis Enrique ai tempi della Roma.

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