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They Came From the Stars I Saw Them

https://www.inkoma.com/k/418

@ Mads, v. dei sabelli, 2 - Roma, ingr. 5€

 | pall youhideme
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Ok, sono arrivati dalle stelle, quelle del cielo di Albione, Londra, e io Li vidi, al Mads, - occasione fortuita, perchè ne ignoravo l'esistenza sino a qlc ora prima, come del club stesso, di cui non conoscevo l'ennesima transumanza lí zona san lorenzo (credo che la vita media di un locale lí in zona sia di due anni, poi chiude baracca e burattini e avanti il prossimo gestore), ma insomma, sono capitatolí, insieme ad una ventina di altre persone (bravi bravi, andatevi a sentire gli offlaga disco pax al circolo, va..).
I quattro They Came From the Stars I Saw Them (perchè sono in quattro, nonostante la moltitudine candida nella copertina ultra kitsch del disco del 2005, Vs Reality) sono facilmente riconoscibili nel locale, tutti in viso un pò visibilmente sconfortati per la non-affluenza. - C'è un tizio che dorme pesantemente su un divano, forse era lí già prima che aprissero la stagione; a turno veniamo tutti accecati da dei giochetti di una simpatica luce laser rossa, quindi a me vola il negroni per terra e sale un appello al divino in cielo, intanto il dj non si scoraggia e passa dell'ottima Musica postpunk/underground UK (la prima volta in vita mia che sento un DJ mettere sù Sunny Sundae Smile).
Passata la mezzanotte ci si pianta davanti il palco, e They Came From the Stars I Saw Them finalmente salgono, si dividono tra sezione ritmica dance - un mostro caricato a molla con le cuffie bianche, - basso funky, vera colonna spinale, elettroniche spaziali e keyboard korg più diversi giocattoli a tema, sax/clarinetto e voci lui/lei.
Immaginate quindi un frontman stile John Schmersal che programma una vacanza caraibica su Giove o Nettuno (insomma da quelle parti dove si ergono i Monoliti, o da dove proveniva l'Elks Skiffle Group), che invita il pubblico a unirsi nel coro ululante alla Luna piena (Moon Song), e la tipa stile Lavinia dei Cat Claws che balla in modo eccentrico soffiando del jazz nella no-wave: tutto era accattivante e mediamente scanzonato, electrodisco, pop, lunare, psichedelia sulla pista da ballo esoterica, - insomma, pura dinamica, creatività e divertimento, - speciali su The Hot Inc., Down on the Dancefloor.
Niente foto e niente video, sorry, però li ho visti.
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