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Ay!

Live Roma, Dal Verme, 05/01/2012

https://www.inkoma.com/k/3867

(Speed Calypso Trio)

 | federico immigrato e rifugiato
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Conveniamo che la tessera dell'Arci quest'anno non è diminuita. Poco male, immaginiamo che saremo spesso nei prossimi 365 giorni al Dal verme, e poi ammortizzeremo già per dopo la Befana, che c'è pure il Nolebol. Inauguriamo il 2012 comunque con gli Ay, interessantissimo terzetto romano che è da almeno una settimana che ha sintonizzato tutte le suonerie autistiche in partenza automatica dal nostro cervello su una specie di sistemino jazz-noise latin calypso assolutamente irresistibile. Forse il progetto non ha una storia lunghissima, ma i nostri hanno un'esperienza di tutto livello, maturata in Italia con gli Squartet e addirittura in Belgio con Heinz Karlhausen & the Diatonics.
La formazione a tre ricalca quella degli Zu, ma gli Ay sembrano non inseguire subito le logiche di massacri e tifoni sonici prossimi all'ex combo di Jacopo Battaglia e anzi mantengono una calma apparente, destrutturata con sapienza su basi latin Calypso, ma sempre sull'orlo di frammentazioni jazz e spedalamenti mastondontici alla No Means No, Lightning Bolt e Mr. Bungle. Forse è presto per dare giudizi definitivi, ma da quello che abbiamo sentito stasera gli Ay hanno il passo e la padronanza di chi ha un bagaglio assolutmente di rispetto che gli consente non solo di trovare la propria strada, ma di farne una tutta loro ex novo. Il linguaggio è completamente differente, ma stasera ci hanno fatto venire in mente le cose più rock dei Sonic Youth tipo Murray street. Dietro una chiara lucidità pop anche in quelle cose c'è una evidente registro sonico e sperimentale che toglie il fiato. Allo stesso modo gli Ay giocano come Tito Puente con il calypso ma con il braccio punk e il volume noise dai muscoli tatuati di jazz. Dopo gli stessi Squartet, Neo, Eskimo Trio, No hay Banda era come se fosse fisiologica una realtà meno sperimentale e più accessibile a tutti. Tranne a quel babbu di Castaldo. Le considerazioni sulla scomparsa del rock dalle classifiche di fine anno da uno che probabilmente non solo non si rende conto dell'esistenza dei gruppi di cui sopra ma degli Zu, sono comiche. Il fatto che ogni anno debba seguire da vicino Sanremo ci sembra una punizione che si merita.
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