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Christian Fennesz

Berlino, sinfonia di una città

https://www.inkoma.com/k/3761

07/09/2011 Torino

 | enrico gregorio
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Cosí Christian Fennesz arriva a Torino, mercoledí sette settembre, e lo fa per sonorizzare un film del 1927 girato da Walter Ruttmann.
Fin qui sarebbe già una notizia interessante, ma sommiamo che il suddetto film non è un muto qualsiasi con protagonisti eccessivamente teatrali e le pause con le didascalie come era in uso in quegli anni, ma è il primo film in assoluto ad avere per protagonista una città. E non una città qualsiasi ma Berlino (Berlin: Die Sinfonie der Großstadt), simbolo della cultura mittel-europea, in un inconsapevolmente effimero momento di grazia: gli anni ruggenti, l'Art Nouveau, le speculazioni finanziarie, tram, paglierini, flapper brille e tutta la roboante modernità delle vecchie pellicole da cinegiornale con quella velocità doppia che si vede solo nelle riprese di allora.
Tutto ciò che ha caratterizzato la cultura di quegli anni scorre in questi fotogrammi e ci restituisce la vivacità di una grande metropoli, senza essere distorto dalla lente espressionistica di un altro famoso film ricco di intuizioni girato anche a Berlino sempre in quegli anni (1922) cioè Il Dottor Mabuse di Fritz Lang.
Cosí le spirali chitarristiche del musicista Viennese, curvo sul suo laptop come ci siamo abituati a vederlo, avvolgeranno le immagini in una foschia crepitante restituendo un'anima a quelle immagini di tram e cittadini, perché da sempre la musica di Fennesz non è importante solo per le sue architetture cosmiche e vibranti, naturale evoluzione delle sperimentazioni per chitarre e nastri degli anni settanta, ma perché riesce a comunicare con gli ascoltatori emozioni complesse e intraducibili.
Contemporaneamente alla performance verranno esposte le foto di cinque fotografi torinesi (Enrico Frignani, Adele Obice, Stefano Stranges, Tau la Pirate) legati dal tema Sguardi Torinesi su Berlino nell'area esterna del Blah Blah (Young Wood) in omaggio a una città affine e unita dalla stessa sensibilità culturale.
Il luogo è il Blah Blah (via Po 21, Torino), la data è sette settembre, l'ingresso è gratuito ma a numero chiuso e unica è l'occasione per rivivere attraverso la musica un momento unico per una Metropoli prima che mutasse sotto la crisi economica del '29 e le follie del nazismo, diventando la città raccontata in un altro celebre film di Fritz Lang: “M” .

Abbiamo fatto qualche domanda a uno degli organizzatori, Raul Gilioli.

***

Enrico Gregorio: Chi sono i fotografi degli sguardi Torinesi su Berlino?
Raul Gilioli: Quattro fotografi, due ragazze di cui una giovanissima (20 anni, tau la pirate) e l'altra Adele Obice, grande fotografa di moda e poesia dell'immagine, sempre molto curata tecnicamente e due 'maschi' di cui uno con un grande bagaglio artistico ed esperienza (Enrico Frignani) .

E.G.: Cos'è Young Wood?
Raul Gilioli: E' un boschetto nato per esporre creatività emergente, ogni volta diversa e con temi diversi, un bosco in cui perdersi e ritrovarsi, luogo simbolico per eccellenza.
Ogni mercoledí e ogni volta con temi diversi, è la serata young wood, per il resto bisogna ricordare che Fennesz è stato gestito da MiTO.

E.G.: Quali pensi siano i punti in comune tra queste due città?
Raul Gilioli: Banalmente la sua apertura storica verso tutte le forme ed espressioni artistiche musicali e in generale e culturali, piattaforma come Torino per artisti e anche e sopratutto per una specie di sincerità che si respira, quella dei vinti, dei valorosi battuti, un pò tristi ma con storie vere e intense da raccontare.
Questa è la mia percezione delle due città.






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