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Ka Mate Ka Ora

Crasse risate al rallentatore.

https://www.inkoma.com/k/3409

Così lenti da superarsi da soli.

 | pall youhideme
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Giuro che questa è l'ultima volta che faccio banali giochi di parole sul concetto di lentezza che sta dietro, intorno e davanti ai Ka Mate Ka Ora.
Resta il fatto che un Gruppo - italiano! - come questo, erano anni che spiritualmente lo aspettavo: musicalmente ispirati, celestiali nei toni e suoni, lontani dai clichés che van tanto di moda, personali, - e quando scrivo 'personali', intendo che han un Loro stile, di quel tipo intrinseco che sin dalla prima nota dici.. son loro.

Qualche chiacchiera, quindi, in occasione del Loro secondo disco a titolo
Entertainment in slow motion, uscito pochi mesi fa per la Deambula rec.

***

komakino: Ok, siamo a 2 dischi in due anni. Quasi 3 dischi (e 3 anni), se contiamo il promo s/t. Riassumendo: due fratelli, il vicino di casa, il ragazzo del palazzo di fronte (Samuel Katarro), e sbam, primo disco, che è piaciuto, quindi sbam, secondo disco.. alla faccia della lentezza, no? E finalmente la copertina non è brutta! ;-)

Ka Mate Ka Ora
: In effetti, a vederla cosí, siamo dei fulmini. In realtà tra la scrittura dei pezzi del secondo disco e la sua uscita è passato quasi un anno e mezzo, quindi direi che abbiamo fatto le cose con sufficiente calma.
Sulla copertina c'è una storiellina piacevole, perché io (Stefano), facendo varie prove per la copertina di Entertainment, ne ho fatta una che proprio non era di mio gusto ma che sapevo sarebbe piaciuta agli altri due. E cosi è andata. Ed ecco la copertina.

komakino: No, ma questa menata della lentezza, non vi rende un gruppo noioso?

Ka Mate Ka Ora: Può darsi. Anche se secondo noi la dicotomia noioso/divertente non è molto adeguata alla musica, è troppo legata alla soggettività. La musica ha in sé qualcosa di oggettivo. Sarebbe più appropriato tirare in ballo le categorie del BELLO e del BRUTTO.



komakino: Avete spedito questo disco ai Low? Secondo me piacerebbe molto ad Alan Sparhawk e famiglia. In una sua intervista, alla domanda se aveva consigli per i giovani, lui rispose "Go out & see the world. Make yourself scared & live through situations where you feel very small." [>cfr. Silbermedia, ndk].. nel senso, siam caccole nell'universo, ma l'universo è grande e se ne può godere.. voi come va? siete felici? vi state godendo l'universo?

Carlo Venturini: No, non l'abbiamo spedito. Fondamentalmente per pigrizia e per la paura di essere ignorati da colui i cui dischi ci hanno illuminato sul voler suonare. Che sarebbe la situazione peggiore, ancorchè la più probabile.

Stefano Venturini: Il mondo è enorme e siamo davvero delle cose minuscole noi, quindi questo può portare a due reazioni: ad un assenza assoluta di responsabilità e quindi di vivere la vita molto serenamente sapendo di contare poco; Oppure di cercare di diventare un puntino un pochino più grande e vivere con molte responsabilità. Io penso che la felicità stia in qualche attimo di tempo, che, come qualcuno disse, la Lei arriva cogliendoci impreparati, e ne godiamo solo un poco, solo del suo ricordo.

Alberto Bini: La vita e il tempo scorrono con la solita lentezza e per citare Woody Allen: “Be', l'universo è tutto e si sta dilatando: questo significa che un bel giorno scoppierà, e allora quel giorno sarà la fine di tutto.” e allora perchè affannarsi a starci bene?



komakino: Avete mai pensato di fare concerti fuori confine italico? Suonare una data volante a Londra o Glasgow non è poi cosí improbabile oggi..

Ka Mate Ka Ora: Fare un minitour soprattutto in Inghilterra è una cosa che dobbiamo fare, la cultura musicale li favorisce molto quello che noi suoniamo e magari, ci sentiremo un pochino più a casa che qui, in Italia.

komakino: Il nuovo disco mi pare aver dato nuova linfa vitale ai Ka Mate Ka Ora, rispetto al precedente che era già 'speciale': questo è catartico dall'inizio alla fine, una strana alta lisergia di pura pace interiore.. ecco, 'di pace estatica' per me è la definizione ideale per questo disco.. da Vincent a
Morning regret, Come with the Fall, A night without Moon.. come funziona per voi?

Alberto: Personalmente lo ritengo rispetto al precedente più maturo sia sotto il punto di vista delle sonorità , sia dal punto di vista della composizione e degli arrangiamenti, nei quali Katarro ci ha dato una mano. Eravamo anche più coscienti di come il disco doveva suonare e più avvezzi allo studio di registrazione.

Stefano: E'stata davvero una sorpresa per me sapere che l'effetto della nostra musica sugli altri è tutto fuorchè ansiogeno. E lo dico perché un fattore molto importante che mi ha portato a suonare questa musica è proprio il mio combattere l'ansia, che spesso mi coglieva e mi coglie tutt'ora all'improvviso facendomi vivere una situazione di “paralisi”. Dunque adesso sono più
consapevole dell'effetto benefico che ha su di me la musica. E ne sono contento. Molto.

komakino: Alberto ancora non usa il charleston nel suo drum kit? Ancora ascolta i Red Hot Chili Peppers? ;-) [>cfr intervista 2008, ndk]

Alberto: Il charleston è ancora un tabù, che però potrebbe essere sfatato in caso di una svolta disco dance. Per un po' i Red Hot sono stati messi a tacere, ma non possiamo sapere per quanto.

komakino: Quanto i Ka Mate Ka Ora fanno parte della vostra vita reale?

Carlo: Tutti e 3 siamo concordi nel ritenerla un'esperienza fondamentale per le nostre vite. Questo progetto è prima di tutto una nostra esigenza, che va al di là del riscontro che riusciremo ad ottenere. E che continuerà ad esistere finchè avremo questa esigenza.

komakino: C'è speranza di vedere un video abbinato ad una vostra canzone? L'occhio vuole la sua parte, no?

Ka Mate Ka Ora: Ci stiamo lavorando. Vogliamo una cosa fatta bene, girata con lo spirito di unire la musica all'arte dell'immagine. Anche perché consideriamo la nostra musica molto “visiva”.

komakino: in una pagina del booklet di questo Entertainment in slow motion c'è uno spazio per scrivere 'commenti e note'.. ero tentato di scriversi, ritagliarlo e spedirvelo, ma credo sarebbe stato un pò come quando si
completava con dolore un album di figurine della Panini e poi lo si spediva alla casa editrice con la vana speranza di esser premiati.. a chi dobbiam spedire il coupon?

Carlo: Infatti, molto meglio non spedirlo. L'intento era quello di creare un piccolo spazio intimo e privato in cui l'ascoltatore potesse metter per scritto le proprie suggestioni. Credo che lo sforzarsi di scrivere una sensazione aiuti a chiarirla.

komakino: Come si fa a comprare un vostro disco?

Ka Mate Ka Ora: Si può richiederlo a noi direttamente a kamatekaorabandATyahoo.it, oppure andare sul sito www.kamatekaora.altervista.org.
Oltre che sul sito della Deambula Records.

komakino: In TV - sul digitale terrestre - ci sono almeno una decina di canali musicali oggi disponibili, e sinceramente mi viene la costipazione peggio di quando ce n'erano solo tre.. qualcuno ultimamente mi ha chiesto 'ma come fa a non piacerti Zucchero', un pò come a chiedere ad un vegetariano come fa a non mangiare carne, ma Zucchero è zucchero, di quello che si trova nell'insalata del macDonald, non carne.. quindi.. a voi piace Zucchero? Cambierà prima o poi il livello medio di cultura musicale in ItaGlia?

Stefano: Io sono molto catastrofista su questo punto ed in generale sulla realtà della società oggi sia in Italia che in tutto il mondo. Credo che siamo purtroppo ancora in caduta libera e quindi molto lontani da un possibile cambiamento generale e dunque anche del livello medio della cultura musicale. Zucchero non mi piace.Ha alterato i valori di glicemia. E ha reso tutti diabetici.

Alberto: A me Zucchero piace solo nel caffè. La situazione in Italia per quanto riguarda la musica è allarmante per chi decide di mettersi in mano con strumenti e tirar fuori quattro note. Si può solo sperare che ci sia una luce al di fuori di questo tunnel.

Carlo: L'operazione di omologazione del gusto è presente a tutti i livelli. Nella musica poi, è dilagante. Quando conosci certi meccanismi usati anche a livello indipendente, ti accorgi che Zucchero è solo una parte del problema. E allora si salvi chi può.


Info, sounds: myspace.com/kamatekaoraband | facebook.com/pages/Ka-Mate-Ka-Ora/41586538346 | kamatekaora.altervista.org
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