PLEASE NOTE: This website uses cookies to help us give you the best experience when you visit our website.
By continuing to use this website, you consent to our use of these cookies.
Close this one-time pop-up message to accept, or learn more about it: visit https://www.cookiechoices.org/#resources
got cookie, THANK YOU!
Journal RSS journal posts · 2017 · 2016 · 2015 · 2014 · {and before that

VV.AA.

Punk Collection

https://www.inkoma.com/k/2968

(16tx LP, 1977 RCA Italiana)

 | pall youhideme
permanent link copied to clipboard
Beh, è successo che ieri sera su Raisat Cinema hanno passato un vecchio film con Paolo Villaggio, regia di Luciano Salce, a titolo Il... Belpaese, e a data 1977, - e se questo anno non Vi dice niente, allora non Vi dirà niente nemmeno questa recensione.
Qualche linea di trama del film, da wiki: "Dopo otto anni trascorsi su una piattaforma petrolifera Guido torna in Italia, trovandola immersa nel caos dei terribili anni di piombo.". - Chiaramente il clima di piombo è estremizzato a toni agro-comici tanto quanto il cinismo con cui i personaggi e chi di contorno nel film lo vive oramai assuefatta e arresavi, - poi okay, le gag di Villaggio saranno per lo più le stesse dei personaggi di Fracchia e Fantozzi (nonchè c'è tutto il suo entourage di attori, dalla Mazzamauro a Reder), e magari a oltre 30 anni di distanza noi moderni le conosceremo a memoria, e molte saranno piuttosto naive oramai, - ma ciò, a mio inutile parere, non fa perdere valore al film in sè, che trovo anzi senza tempi morti (nonchè c'è la splendida Silvia Dionisio), e quale una stra-caricatura riuscita di quel clima di terrore del tempo, incluso il finale à la Frank Capra del volemose-tutti-bene.
Insomma, un film italiano, che, seppur inconsapevolmente, ha portato sul grande schermo il punk agli italiani bene.

- Signor vigile, scusi, guardi che mi stanno bruciando il negozio
- Ehhh ci vuole un pò di pazienza...
[..]
- Redattore capo? sono un estremista, e devo dettarle un proclama farneticante, scriva..



Detto cinematicamente ciò, - durante tutto il film mi pizzicava l'udito, perchè c'era una colonna sonora (messa in onda da un fantomatico radio disc jockey) i cui VV.AA. non mi suonavano affatto nuovi, - e facendo poi un pò di ricerca in rete, è uscito fuori che si trattava di una selezione presa da la prima raccolta punk ufficiale edita in Italia, che - fantasia nel titolo, - si chiamava Punk Collection (a cui poi seguí un secondo meno fortunato volume), edita in vinile dalla RCA italiana [Discogs docet], "per rispondere alla crescente richiesta di musica Punk in seguito al servizio del magazine televisivo “Odeon – Tutto quanto fa spettacolo”.", mai ristampata su CD.
- Su FardRock c'è un interessante articolo sul disco: (durante il film, nelle scene di caos di guerra civile) si va da Born To Lose degli Heartbreakers all'I Don't Care dei The Boys, - Sonic Reducer dei Dead Boys, altri pezzi che lí per lí non ho riconosciuto, - ma sicuramente niente dei Ramones, per quanto i primi nella tracklist del disco.

Quella puntata di Odeon - che non ho trovato su youtube - mi pare di capire che cambiò la percezione di molti giovini riguardo la Musica e la Libertà di espressione quanto a impatto culturale: Luigi Comencini girò un breve servizio fra alcuni giovani punk toscani, a titolo Punks - I Figli di Odeon.. nel locale dove ha preso luogo l'intervista, servivano anche camomilla..

read less 
read more 

Feedback:

 pall youhidemeOpen new window writes: Eccola qui la puntata, Punks, i figli di Odeon


(03/07/2017 15:42:00 - ip: 5.152....)
Leave a feedback about this post, or don't.
your sweet name:

your IMPORTANT text:

url:

icon: will be resized 30x30pxl