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King Khan & the BBQ Show

Invisible Girl

https://www.inkoma.com/k/2685

(12tx CD, 42'38'' - In the Red 'o9)

 | Stefano Pompili
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Dopo un'attesa di tre anni, nel Novembre del 2009, il mondo è stato finalmente accontentato con l'uscita di Invisible Girl, il terzo album della saga di King Khan & the BBQ Show. Alias Mark Sultan (un cicciottello con l'aria da timidone nerd, ma con una voce benedetta dagli Dei) e King Khan (chitarrista dai riffs acidi, trucidi e spesso poetici).
Comincio col dire che chi scrive è molto di parte: il sound grezzo ma melodico, urlato e vissuto, orecchiabile ma originale di questo duo mi ha sempre entusiasmato. E se amate il garage rock, le melodie fifties doo woop e le sonorità Frat rock dei Kingsmen e dei Sonics, potete scommetterci la vostra collezione di dischi che entusiasmerà anche voi... perchè King Khan & the BBQ Show è tutto questo; un frullato di queste cose, bevuto e poi sputato in faccia all'ascoltatore.
Gli album precedenti, King Khan & the BBQ Show (2004) e What's For Dinner? (2006), sono due dischi che ti entrano dentro, con il loro mix di belle melodie, easy listening e sano casino; dopo pochi ascolti si capisce che Invisible Girl è un pò più "difficile", si intuisce che il teatro itinerante che accoglie questo show sta per visitare altre città... Si inizia con Anala, subito una bella ventata di fresh con una canzone che sembra scritta a due mani (o a quattro, se suonate il pianoforte) da Bo Diddley e Buddy Holly; ma presto ecco giungere la perla: I'll Be Loving You. Ascoltatela bene questa veloce ballata, magari con le luci basse e le orecchie sollevate; qui la voce di Mark Sultan rasenta la perfezione, è di passione, una voce di carta vetrata su cui sembra esser stato spalmato del miele. Animal Party e Spin the Bottle ci riimmergono velocemente in un'aria da party in cui girano vorticosamente birre, vodke e Rock&Roll; la prima ricorda una "Nella Vecchia Fattoria" stonata e irriverente (sarebbe stato contento il Mago Zurlí), la seconda è un'allegro numero che si avvale della preziosa collaborazione di un piano honky Tonk niente male.
Un brano che colpisce in maniera particolare è Tastebuds; qui sembra quasi che nei coni degli amplificatori della chitarra dei due si annidi lo spirito sonoro dei Buzzcocks. Molto alla lontana, eppure anche questo è il territorio esplorato da King Khan & the BBQ Show.
Per i nostri amichetti chitarristi, bisogna fare una menzione particolare per Truth or Dare (con lo stesso effetto di distorsione di Louie Louie dei Sonics) e Crystal Ball (con plettrate veloci e ritmate, alla Pete Townshend per intenderci).
In breve, si tratta di un lavoro a mio avviso maturo, un disco che sembra essere fruibile per entrambe le categorie di ascoltatori che vi si avvicineranno: coloro che già conoscevano questi ragazzi avranno solo una conferma di ciò che i lavori precedenti avevano proposto, per i novizi invece sarà il lasciapassare che li condurrà a spendere la paghetta settimanale per andare a comprare i suddetti lavori precedenti. E per andarli a vedere a marzo, quando toccheranno l'Italia con il loro tour europeo; per informazioni, restare incollati al loro myspace/thekingkhanbbqshow.  
Credo che non ci sia un linguaggio per definire la forza di certi suoni che erano validi 50 anni fa, sono validi oggi e lo saranno anche quando tutto questo non ci sarà più... non c'è una lingua che la può dire; c'è solo una voce che la può cantare. E si trova in dischi come Invisible Girl...
Sembra un connubio paradisiaco di ogni cosa che un certo tipo di ascoltatore va cercando: ti piacciono i Beatles? Ci sono! Ti piace il ruvidume festaiolo dalla sbronza facile? C'è! Adori la ballata riflessiva sgolata sotto lune che trasformano in Lupi Mannari? C'è Tutto questo...
Ragazzi, King Khan & the BBQ Show esistono e sono qui per allietarvi, scioccarvi e scombussolarvi... chi è imprepararato è perduto!

++++++

After a three years' long wait, last November, the world finally been graced with the release of Invisible Girl, third record for King Khan & the BBQ Show' saga. Aka Mark Sultan (a fatty guy, shy nerdish looking, but with a gods blessed voice) and King Khan (guitarist specialized in acid riffs, trucid and often poetic).
Let me tell you first that who's writing this review is biased: the raw yet melodic sound, screamed out, experienced, catchy and original tunes driven by this two piece, - this always galvanizes me. And if You're into garage rock, the doo woop 50's-like melodies and frat rock sonorities as well à la Kingsmen and Sonics, you can bet your own records collection that you're going to like this.. because that's exactly what King Khan & the BBQ Show is: a milkshake of these things, swallowed and sput on the listener's face.
Their former releases, King Khan & the BBQ Show (2004) and What's For Dinner? (2006), are two records that immediately get into you, with their formula made of beautiful melodies, easy listening and natural chaos; differently, after a few listenings, you get a clear idea that Invisible Girl is a little less easy, - it looks like that the travelling theater caravan is going to tour other towns.. It starts with Anala, - a beautiful fresh wind gust which looks like two hand written (or four, if You play a piano) by Bo Diddley and Buddy Holly; but wait, here's where the magic happens: I'll Be Loving You. Listen carefully to this quick ballad, - hopefully with low lights and ears up; Mark Sultan's voice is nearly perfection, it's passion, sandpaper-like vocals with honey on top. Animal Party and Spin the Bottle sends us back quickly in a party time full of heavy rounds of beers, vodka and Rock&Roll; the first recalls a sort of Old McDonald Had a Farm, out of tune and pert, the latter is a happy number featuring the rich sound of a honky Tonk.
One more good song is Tastebuds where it looks like Buzzcocks live into the two's amps' cones. Kind of a far feeling, but, at the same time, this is that land exploderd by King Khan & the BBQ Show.
For our friends playing guitar, we must make a special note for Truth or Dare (featuring the same distortion effect of Sonics's Louie Louie) and Crystal Ball (with fast and tuneful picking à la Pete Townshend).
Shortly, i feel like this is a mature release, a record looking accessible whether for those who already enjoyed their music, and for newbies as well, - kind of a free pass to be introduced to their music and later spending their allowance and buying their former records. And they are on tour in Europe next month, - so, check their myspace out (myspace/thekingkhanbbqshow).
I think there is no way to define the strenght of a certain sound which were valid 50 years ago.. There are really no words to say it; there's just one voice to sing it. And that voice is inside a record such as Invisible Girl...
It looks like a heavenly marriage for everything a certain kind of listener is looking for: do You like the Beatles? Here they are! Do you like to party and getting drunk? Here it is! A reflective ballad under a moon turning men into werewolves? All inclusive!
King Khan & the BBQ Show are there for your delight, to shock you and confuse you, too.. He who gets caught unprepared is lost.

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