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Lars Von Trier

Dogville

https://www.inkoma.com/k/2572

non solo

 | pall youhideme
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Dogville & Co.

Dogma, Sex, Luv, Dogs, Bells, Mental.

Beh, in realtà l'ho visto tempo fa, una settimana dopo la prima, al cinema, - e amando Lars Von Trier, non ho potuto mancare l'appuntamento del mercoledí, - NATURALMENTE rifiutandomi Come Sempre di leggerne prima la trama e ho evitato con non poca fatica di farmela approssimare dai vari media. Perchè ne scrivo verso mezzanotte adesso, non lo so. Però almeno ne parlo a distanza di giorni, - in qualche cinema al momento ancora è in programmazione (- strano, ricordo gente che abbandona la sala durante la proiezione..), quindi il danno è minore. Ma è un film capolavoro, per quanto mi riguarda, e mi piace dire che mi è Piaciuto, in questo caso. Non racconterò la trama, ma solo l'effetto. Ma potrei riuscire a rovinare la sorpresa lo stesso, quindi forse è meglio non leggere oltre. Anche perchè sono semplicemente i miei pensieri confusi, che ancora muovono la coda nella mia testa. --- Dogville: gradualmente consapevole che al male, l'unico rimedio, l'unica catarsi è Il Male. Il Bene non esiste? Ammettiamolo per un attimo, - qui sembra concedersi. - SITUAZIONE_ Arriva, misteriosamente, la Grazia, proprio nella Città dei Cani, e i cani sono cani, bastardi, nemmeno di razza, e la grazia invece è Grazia. Nel regno delle talpe, il re è pur sempre una talpa. Il pazzo non manifesta sempre immediatamente la propria schizofrenia. Vuole confidenza per smettere di tenere premuta la maschera di normalità contro il Lars Von Triervolto. Vuole qualche giorno insieme per lasciare intravedere i veri tratti di quel viso contratto dallo sforzo di cedere agli spasmi insani, alla bava, al ghigno, alla dentatura malata, alla perversione. - Abominio, - si sente pian piano tutta l'onta che poi si manifesta intera e il puzzo dello squallore dell'essere mortali, l'ipocrisia della chimica, non Alchimia (farebbe troppo 'magico'), ma proprio quella chimica degli ormoni. Nell'arroganza, l'inetto, investitosi da solo a poeta/filosofo/intellettuale, vuole necessariamente vestire la sua erezione a Amore. Non è un prurito delle parti basse, ma Amore, - magari immortale. Invece non è poeta, e non è Amore, e quello è prurito. Gli altri si fanno passare quel prurito. Lui no, per lui e' solo orrore di confessare la propria uguaglianza con le altre bestie, - non altro freno. Io (spettatore) sono il testimone impotente, gli occhi focalizzano l'avidità insaziabile della dis_umana bassezza, quanto questa vuole Distruggere la Bellezza, se non ne può risplendere anch'essa uguale e anzi, più luminosa. Anzi, - ne sbrilluccica un pò forse, - se ne riscalda ai suoi raggi anche, all'inizio, - ma poi quando quella luce si sposta col passare delle ore e si allontana, torna fredda l'immagine gobba allo specchio, - lo specchio sono gli altri, le case sono tra la polvere, anche la realtà architettonica della città è difatti, spoglia. Piccola comunità di reietti. Il vero cane è l'unico che non si vede sino alla fine, - se non per mostrare la smorfia ringhiosa quasi sfigurata, - perchè Cane è qui un insulto, una condizione, è la mediocrità e la limite del volgo, non una specie animale. - Tutti finiscono per abusare, stuprare, denigrare, - non c'è salvezza, quindi vogliono divorare la parte che ritengono spetti loro de La Grazia, sinchè ne rimarrà ancora briciola. Perla ai porci. - Cosa se ne possono fare i porci? - Incatenano La Grazia perchè non sfugga loro. La nascondono al resto del Gran Mondo, anche, e nell'Omertà la consumano, - non sono in grado di assimilarla, di fagocitarla, non possono, - la soffocano, la violano, - la biasimano per essere ancora viva, cosí viva e cosí Luminosa, proprio sopra la loro ombra, - e la disprezzano, perchè non possono disprezzare oltre se stessi. - Mi riscopro a gridare Sí Fuggi. - Liberati. Uccidili! Ucciditi. - Tradimento. - Ma improvvisamente, arriva a sovrapporsi un altro ceto, quasi divino, - ed ecco che superiore Il Male, proprio Il Male, porta all'epilogo. Dice lucifero (-leggi come aggettivo-) che c'è Arronganza nella magnanimità della Grazia, nel suo Perdono, Perdono Ostinato, nella sua Bontà. - L'umilità che invece è Arroganza. Il Perdono che invece è Arroganza. Ma allora puoi!!! uccidili tutti!!! sbrigati. E' il Male messo a confronto con il male ('m' minuscolo) del gretto egoismo_centrismo. Il Male (organizzato degli dei) che schiaccia la volgarità gratuita del male (delle scimmie parlanti), cui fa piazza pulita. Digli che smetterai se tratterrà le lacrime. Si alza una nebbia rossa di sangue.

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Lungo e profondo inchino anche a Le Onde del Destino, film (visto in dvd, in affitto) perfetto del Dogma di Von Trier, si dice, e concorderei, anche. Fotografia eccellente, rimango a bocca aperta. Scozia. Trama spietata, proprio come lí quel dio, e miracolosamente/meticolosamente fredda come il rintocco delle campane. Ne Le OndeLe Onde del Destino Del Destino l'odio è quello di un dio biblicamente funesto che potrebbe manifestarsi tramite la schizofrenia del bisogno amoroso di una probabile psicolabile, il di lei senso di colpa, l'incredulità messa a prova continua che possa trattarsi magari di una Joan D'Arc, che, sempre magari, è solo una serie di fortuite (fortuna=fato) combinazioni. E' il sacrificio di Abramo con Isacco. E' il desiderio ingenuo d'Amore. E' il sesso con le bestie. E' l'amore con l'Amante. Dio dà, e come ha dato, toglie. Mentre Dogville si licenzia con una liberatoria carneficina, Le Onde del Destino Ti lascia un retrogusto d'angoscia e preoccupato sconcerto che si sveglia improvvisamente dopo un paio di giorni per durare oltre.

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Beh, cristo, resta (che ho visto) Gli Idioti e The Kingdom, per il cui non_finale avrei voluto uccidere Lars, finale portato ad un parossistico pathos completamente stroncato sull'esplodere, - ma mi hanno detto che è uscito anche The Kingdom II (penso l'avrà girato x le probabile missive di minacce di morte (la mia sarebbe stata nel mucchio..)), - che sfortunatamente gira solo in lingua originale con sottotitoli in inglese. Ce n'è una versione in italiano, mi dicono, esclusivamente doppiata dai dubbers di Rai 3, trasmesso una sera (me lo sono perso) lí appunto sulla terza rete, - filmato poi sepolto e recluso lí nei loro archivi, dato che non hanno commercializzato la versione. Per Dogville, consiglio il sito tributo di TvRopa, fatto veramente ad hoc e pieno di media.
ps. i know, dovevo parlare solo di Dogville.. mi sono lasciato prendere la mano..

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