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Digitale Terrestre

L'oppio digitale dei popoli

https://www.inkoma.com/k/2028

La tivvù continua ad imparare tutti qualcosa

 | pall youhideme
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Il mondo cosí come lo conoscevamo catodicamente non è, nè sarà, più lo stesso.
Da ieri a Roma tutti quelli che non sono passati dal pusher a farsi dare una spruzzata di DDT, pardon, Decoder Digitale Terrestre, non avranno più il piacere di passare il mezzogiorno in famiglia su rai2 e/o vedere il faccione abbronzato cartonato di Fede 'più bello e più nitido' sul tg4 con qualità digitale [> Littizzetto docet, minuto 5].
Vi sentite tagliati fuori dal mondo anche voi, vero? Sardegna e Piemonte piangono già da un pò.

Se invece di oscurare due TV per volta, avessero spento tutta la giostra in un unico click, ho il mezzo sospetto che passato un breve periodo di disperazione di massa, all inclusive di razzie, incendi di cassonetti, atti osceni e altri vandalici, vi sarebbe stato l'effetto risveglio Matrix: intendo quel momento quando a Neo gli staccano il cavo di alimentazione dalla spina dorsale (o forse dal black hole del fondo schiena, non ricordo), e ritrovandosi liberato dal mondo fasullo, e divenuto ora attivo nell'amara realtà di un mondo asfittico governato da macchine che gli stanno succhiando sangue e altre linfe vitali, - momenti muore d'infarto. Perchè finalmente riesce a guardarsi attorno, a respirare da solo. E quello che vede non è un bello spettacolo.
Cioè, Asimov ci eiaculerebbe sopra, però fondamentalmente avevi un tubo nel.
Vedo orde di anziani che abbandonati prima dai figli, e ora dalla TV (analogica), si riverserebbero claudicanti come zombie in strada e nei centri commerciali (per l'aria condizionata, chiaro) a imbastire una serie di chiacchiere con chiunque su qualsiasi cosa.
- Ricordo di un'immagine trovata su internet di un tizio seduto ad un tavolo con un cartello in petto con scritto 'I'LL TALK ABOUT EVERYTHING WITH ANYONE FOR FREE'.

Ma, nel nostro caso il pianeta ancora non è ancora totalmente distrutto, - c'è un bel vedere! O quasi. Dipende da dove vivete.

Con l'avvento di internet e l'adsl, e chi ha cool-o la fibra ottica, le testate giornalistiche sono passate su rete nonchè è più facile l'accesso a quelle internazionali (e al relativo ventaglio di oggettività), in formato di testo, video, etc, - quindi E/Amule e il massivo file sharing su rapidshare, megaupload, mediafire e compagnia bella, lecito e/o illecito: tutto ciò mi ha reso sempre più chiara negli anni l'idea, nonchè certezza, del ruolo placebo nonchè unidirezionale della TV italiana, controllato ago della bilancia all'informazione ed educazione, oltre che alla solitudine e servizio/alimento della pigrizia della meschina condizione umana o per lo meno italica, oltre al relativo impigrimento dell'autosufficienza del singolo a stare tranquillo con la tv spenta.
Una lunga perifrasi per dire che ci svegliamo la mattina, lavoriamo, si leggono le notizie di quello che è accaduto in tv, si vota alle elezioni politiche chi ha lavorato in tv, torniamo a casa, ceniamo con la TV, ci addormentiamo con la TV. Spettatori indotti della vita catodica. Invidiosi, anche.
Beh, non è detto propriamente che vada sempre e per tutti cosí.
Ma abbastanza.

Qual è la differenza tra navigare tra i video di Youtube (e/o scaricarsi film) e vedersi la Rai o qualsivoglia TV privata? La diretta? Non parlo di qualità di segnale - tant'è che Youtube, ad esempio, ha adottato l'opzione HD dei filmati (ok, HD sta più che altro in questo caso per 'formato originale del filmato' più che per high definition).
Nonchè, il digitale terrestre, fondamentalmente utilizza la stessa tecnologia di invio segnale che fa internet, i video sono codificati in "MPEG-2, ma il più efficiente standard H.264 " [> wiki].
L'alternativa in internet è che ci sono anche diversi software che servono da piattaforma per vedere online e in diretta le TV di tutto il mondo (almeno quelle maggiori).

Ma forse qualcuno, alla domanda 'qual è la differenza..', avrà risposto 'le interruzioni pubblcitarie': e forse sí, GRAZIE al digitale terrestre non occorreranno più tre ore per vedere un film che di per sè conta un'ora e mezza, - condizione temporale oscena, specie quando ti rifilano un film come un 'GRANDE CLASSICO' quando invece è la replica N di un film visto e stravisto sino alla noia.
Quanto tempo della nostra vita avremmo passato vedendo la pubblicità? O quelle caz*o di previsioni del tempo a mezzanotte dopo il primo tempo, - magari con (oh cara rete4) un'intera rassegna stampa.*
Ma tanto valeva - potendo, - scaricarselo quel film, no?

* Parentesi: ma s'è visto mai che vado al cinema, e a fine primo tempo esco a guardare fuori s'è piove e poi passo in edicola a comprarmi il giornale, anzi, una decina di giornali? Chi è il genio di questo palinsesto?

Quindi la diseducazione sqolastica: perchè in italia la Rai non ha mai istituito un giorno alla settimana dove un qualsiasi film del cavolo veniva trasmesso in lingua originale (magari nelle lingue principali: inglese, spagnolo, francese) con i sottotitoli?
Non dico in prima serata, ma almeno in seconda! In tanti altri paesi lo fanno. Pensate che bello se fossimo stati abituati in tutti questi anni ad allenarci con altre lingue piuttosto che a sentire i soliti 10 doppiatori italiani che si scambiano la pagnotta.
No, la pubblicità Ti dice che l'inglese invece lo impari in edicola, col primo fascicolo a 1,99€.
Una mia collega mesi fa si è comprata in allegato a non ricordo quale testata giornalistica il primo fascicolo DEL CINESE: per circa tre settimane è rimasto incelophanato sulla scrivania, poi è stato occultato e non se n'è più parlato (nemmeno in italiano).

Quindi la solitudine e la pigrizia: vorrei sapere se c'è qualche studio i cui risultati statistici dicono che vive più a lungo un campione di anziani che ha una finestra che si affaccia sulla pubblica piazza rispetto ad un altro che sta davanti alla tv 24h.

Quel sistema che si chiama TV e che secondo me prima o poi verrà sepolto da Internet (non dal digitale terrestre) prende sempre più la forma dello 'scegliete voi per me cosa devo vedere e venire a sapere, io sono troppo pigro per andarmi a scegliere un film piuttosto che un documentario, e troppo orgoglioso per scaricarmi una puntata della Ruota della Fortuna. Ripago il favore con leggere ma continue dosi di lavaggio del cervello e naturale rincoglionimento'.
Il ruolo della TV stile Non è mai troppo tardi si è consumato tanto tempo fa, quando i mezzi non c'erano. Ora ci sono: li trovi in internet.

Ok, ci sono tutti quelli appartenenti a quelle fasce di età e generazioni che a malapena sanno usare un mouse, e quindi internet non è la soluzione.
Ma il digitale terrestre non è gratis, nè opzionale, specialmente per queste persone: serve un decoder per ogni TV in casa, e quel decoder 'offerto dallo Stato', significa che lo paghiamo noi in qualche altro modo.

Il contributo dello Stato per il decoder poi, nell'ordine di 50€, mica è per tutti: ci sono dei requisiti specifici, nel Lazio, ad esempio, ne hanno diritto coloro "di età pari o superiore a 65 anni (da compiersi entro il 31.12.2009) e che abbiano dichiarato nel 2008 (redditi 2007) un reddito pari o inferiore a € 10.000, in regola con il pagamento del canone TV per l'anno in corso, a decorrere dal 16 maggio 2009." [vedi sito ufficiale Decoder Digitale], oltre ciò, è un contributo che non vale per tutti i decoder (vedi qui).
In ultimo, molti decoder base sono fondamentalmente obsoleti, perchè a 56kb nel segnale di ritorno [> wiki], consumano spenti in standby un tot di euro l'anno, e soprattutto, quelli a prezzi bassi non permettono la tanto menata interattività e l'alta definizione.

Quindi praticamente, tanto vale comprarsi una tv nuova no? Una più grande, più sottile, col DDT già dentro. E con quel cavo, da reinserirci nell'orifizio per farci smettere di pensare e agire di nostro.


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