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Crystal Stilts

https://www.inkoma.com/k/1942

live Roma @ circolo degli artisti, 18 maggio 2009, ingr. 12€

 | Cardinal C. Carosi
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Il ritmo è una cadenza regolare, movimento innato nelle forme viventi senza il quale non si potrebbe generare detta vita. Prendono il ritmo e si generano i Crystal Stilts; melodie piegate al battito, chitarra usata come pezzo distaccato della batteria. Alta fedeltà al disco “Alight of Night” che stanno promuovendo in giro per il mondo da circa 5 mesi; la tinta che usano per dipingere l'atmosfera del locale è quella del garage, un impressione data forse dall'estrema semplicità dei pezzi che non sfiora il punk ma salta indietro direttamente agli sporchi anni 60 tra echi wall of sound e surfate varie. E lo strano partner di questo connubio è il l'indie pop inglese quando avevano deciso di dargli questo nome. Ora il gruppo è simpaticamente etichettato come shoegaze; ma il chitarrista sembra in totale disinteresse col discorso sonoro,evita a piedi pari l'effettistica e si attacca dritto all'ampli aumentando l'effetto retro impregnando la sua chitarra di riverbero a molla fender twin reverb. Anche il cantante ha con lui una fantastica valigetta dei sogni con la quale processa la voce affumicando ulteriormente l'atmosfera. Sparano quasi tutto il disco, un paio di inediti, che al primo ascolto sembrano sbilanciarsi più sul loro versante britannico propriamente twee. Affascinante è la monotonia che si insinua tra i pezzi, causa in parte l'uso circolare del basso parte il cantato soporifero, spezzata inconsciamente da una tenerezza melodica che li posiziona giustamente sul catalogo Slumberland. Forse più gustosi in locali di dimensioni ridotte.

[ps. sorry, no pics, no live footage vids, enjoy the one below]

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