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Matthew Barney

Drawing Restraint 9

https://www.inkoma.com/k/1328


 | pall youhideme
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Mai sfracellatomi tanto le palle al cinema. Mai sfracellatomi tanto i gingilli con Bjork, che amo. Ma andare a vedere (lo scorso mese, solo ora mi sono ripreso) Drawing Restraint 9, film del di Lei marito Matthew Barney (il geniaccio del ciclo Cremaster) mi ha davvero messo a dura prova da crisi narcolettica. Sarà stato l'andarci alle 22.30? Immagino le vittime dello spettacolo seguente di mezzanotte, lí al cinema Farnese di Campo De' Fiori a Roma. Ricordo due tre persone del pubblico abbandonate addormentate sulle poltrone a fine spettacolo, con gente con le borse agli occhi che li indicavano schernendoli. E ricordo anche la mia testa, mai stata cosí pesante nel tenerla sopra il collo, tanto che ad un certo punto mi sono dovuto alzare per andare alla toilette a sciacquarmi la faccia. - Come al solito (non che komakino sia propriamente solita nel recensire cinema), non Vi racconterò la trama, - anche perchè sarebbe arduo spiegare i nodi del gioiellino in questione, porno della fotografia (poche le inquadrature che non lasciano a bocca aperta), film diverso, tutto focus sul cerimoniale, gli atti del cerimoniale, specie la parte del cerimoniale del thé, - apoteosi della lentezza letargica (vedere la pellicola con l'avanti veloce renderebbe tutto più normale nella tempistica dei movimenti), - come l'atto liturgico della vestizione, della mutilazione, del cambiamento, della trasformazione, rinascita, un'esperienza senza misura dell'innaturale. Film suicida (immagino il budget per affittare un'intera baleniera!) in nome dell'arte cinematografica, - l'industrializzazione di fondo che fa da cornice alla storia a malapena scalfisce quello che sta accadendo. Film jappomuto, con al massimo una pagina di dialoghi, in japponese e in inglese, un dolce di gelatina bianca gigantico, un immenso tronco che assomiglia ad un immenso sterco di balena, - una colonna sonora stupefacente e assassina, come tutti i punti interrogativi che man mano si ammassano nella testa dello spettatore, sino a fargliela esplodere in un Vi prego, è bellissimo, ma BASTA! - E' un'opera d'Arte, e guardarla dopo le 22 può lessarVi il cervello.

ps. ah, si vede il sedere di Bjork, non esattamente in forma.

ƒ¬video:
.movie teaser (2'22", 13mb)
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