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The Pipettes

w/ Motorama

https://www.inkoma.com/k/1313

@ live in Rome @ circolo degli artisti, 1st sept 'o6, 12€

 | pall youhideme
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ƒ¬ live videos:
.ABC [20mb]
..Why Did You Stay [13mb]
...It Hurts to See You Dance So Well [12mb]
....I Love You + I Like a Boy in Uniform (School Uniform) [28mb]


[English translation here]

Quando arrivo al circolo degli artisti la prima impressione è 'qui non hanno ancora un impianto di areazione'. Insomma cristo, non si respira là dentro, e da anni si crea un microclima tropicale buono solo per farti avvicinare morente al bar. Bar con prezzi non esattamente politici. Ma non mi avrete, sono arrivato abbastanza idratato. - Mentre mi avvicino al palco, le Motorama sono quasi alla fine della loro scaletta psychobilly, grrrl lo-fi, combo noise gtr+batteria: devo dire che preferisco le Motorama di oggi a quelle di un dí, sempre senza farmi impazzire, - però nonostante il personale si sia ridotto (e sono pure 10 anni che suonano insieme) da quattro che erano un tempo alle due di oggi, le cose sembrano funzionare pure meglio, e apprezzo l'attitudine alla linea. Possiamo pure dire che prima hanno suonato le streghe locali, con tanto di rotte smorfie e vestite di nero, quindi poi il palco è stato ceduto alle bamboline pop 60s con i vestitini a pois, cioè le Pipettes. Per aprire una parentesi, e usare un eufemismo tecnico, nessuno si caga i Cassettes, cioè i quattro maschietti che suonano le musiche delle Pipettes, quando salgono su palco: insomma, per quanto le tre sexy funzionino, incluse le coreografie e qualche intervento alla tastiera, le Pipettes restano a conti fatti una band immagine, un esperimento (o se preferisci una mossa commerciale non-mainstream) - come si legge su internet qui e , - del chitarrista Bobby. Una sorta di fantasia erotica di un fissato con i 60s. Ciò non toglie che le tre siano totalmente divertenti, carine, ben intonate, simpatiche, trascinanti nel ricalcare tutti i cliché da The Ronettes in poi, sbarellando tra il kitsch e il party, - però guardiamoci in faccia, - personalmente avrei preferito che invece di chiamarsi "The Pipettes (& the cassettes)", fossero stati tutti e 7 sotto la stessa ragione sociale. - La sincerità avrebbe fatto guadagnare qualcosa, e avrebbe sciolto il dubbio ma mi sto ascoltando le spice girls?. Decidete Voi. Il concerto va veloce sciorinando tutti i pezzi + cool dell'album, ognuno con una breve introduzione che l'85% del pubblico romano non ha capito per l'incerta padronanza dell'inglese, o semplicemente non le stavano a sentire, volevano solo gridare 'abbona' (leggesi non come invito ad 'abbonarsi', ma come 'ah bella ragazza') appena possibile. Insomma, quelle scollature con i seni irrorati di sudore hanno fatto danno. Suonano anche la b-side del 7" di Pull Shapes, ovvero Guess Who Ran With The Milkman?. Cmq particolare coinvolgimento sul 'clap your hands if you want some more' di Pull Shapes. Lo stesso bis non si fa attendere, (per fortuna, perchè una serie di cojoni avevano cominciato a cantare 'ollellè, ollallà, faccela vedé, faccela.., - misera razza umana), tornano su palco dopo nemmeno due minuti con I Love You e un'inattesa I Like A Boy In A Uniform, singolo non presente sull'album, che ha creato un momento collettivo vicino credo solo ad un'esecuzione di YMCA dei Village People. - Concluso il pezzo se ne vanno, il pubblico ricomincia a gridare all'unisono 'clap your hands if you want some more' e si sarebbe pure potuto fare, ma il dj del circolo uccide quella speranza buttando a tutto volume l'ultimo singolo delle Long Blondes, che vanno tanto di moda ora e piacciono al giovane alternativo (buurp). In ogni modo credo che tra le tre sia Gwenno, la bionda senza occhiali che ha sostituito la + bruttina Julia (ora ne The Indelicates), ad essere totalmente la più dissociata del gruppo nel suo ruolo di pin-up vintage: mette una verve instancabile nelle sue movenze e nel cantare, un viso plastico da massaia insoddisfatta del boom americano, ci crede! - si presenta con una capigliatura biondo ossigenato senza un capello fuori posto che in dieci minuti cede al tropico del circolo degli artisti e diventa totalmente spettinata e sexy, - ed è sempre lei che per prima (e credo unica) a fine concerto esce per firmare qualche autografo. Il locale comunque è stato pieno di gente, ragazzi in crisi ormonale (il cui ritornello era 'belle e brave, belle bone e brave'), ragazze vestite anche loro a pois che conoscevano i testi a memoria, ma tra tutti ricordo: 1. una coppia di ragazzi gay occhialuti quasi identici, esaltatissimi nemmeno fossero ad una performance degli Abba, che saltavano, facevano girotondi e si baciavano appassionatamente in caschè sotto gli occhi di una ragazza inorridita; 2. il solito fotografo testadireflex del circolo, - sta sempre lí, un prepotente sulla 50ina che quando decide di fare una fotografia, non gliene frega una mazza di chi sta calpestando (quanto nemmeno del gruppo in sè, visto che poi dopo aver fatto cento scatti in sequenza se ne torna a prendere una birra); 3. Rose, delle Pipettes, - continuava a guardarmi, ad ammiccare verso di me, penso si sia innamorata.
ps. chiedo venia per le orribili foto e video..

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