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My Way My Love

w/ Six Orange Mushrooms + Deadly O.

https://www.inkoma.com/k/1226

live in rome @ traffic club, 21 nov 2006 - ingr. 4€

 | pall youhideme
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Non mi andava di mancare l'appuntamento. Non l'avevo mancato lo scorso anno (vedi passato live report), e quindi volentieri volevo andare a vedere/sentire i My Way My Love di nuovo, speciale trio japanoise tra Brainiac, Sonic Youth, - e soprattutto volevo prendermi il nuovo album (preso!), Nothing Is Difficult To Those Who Have The Will, che praticamente sembrava l'invito per affrontare il varco della porta di casa: pioveva, ombrello rotto, ero senza scooter, il trenino ffss ha ritardato mezzora, diversi amici mi avevano dato buca, in casa tutte erano in pantofole, ma non potevo usarle come pretesti per ridurmi a vedere le iene in tv. Insomma, bisogna uscire, o si fa solo lavoro -> casa, casa -> lavoro, con variante supermercato. E certo, il sito dell'atac (per i non addetti, sarebbero i mezzi pubblici capitolini) non prometteva nulla di buono come soluzione per tornare a casa.. quindi eventualmente, lunga passeggiata notturna per rientrare.. i'm singin' in the rain.. Fortuntamente poi l'ho svangata con un passaggio a casa ;-) thanks Cri. - Arrivo al traffic, nuovamente con un buon afflusso di gente (sarà perchè la birra piccola sta a 2,50€? episodio raro a roma, si sarà sparsa la voce), e i Deadly O. hanno appena suonato gli ultimi 10 sec del Loro show: a giudicare da un paio di gentiluomini che bestemmiavano, pare mi sia perso qualcosa.. erano in due, chitarra e batteria. Prossima volta.. Six Orange Mushrooms: carini, ma un bel pò cliché nelle cariche meta-stoner.. i pezzi rischiavano di esser tutti simili, ma avevano diversi scambi esplosivi niente male che nelle cariche strappavano per forza applausi. Mentre suonano vedo un ragazzo che si mette seduto ai piè del palco e comincia a disegnare i loro ritratti.. diosanto che popolo d'artisti.. Devo dire che mi stanno sulle palle tutti quelli che fumano dentro il locale nonostante non si possa.. menefreghismo, pseudo-anticonformismo, astinenza, quello che volete, comq a fine serata puzzavo di fumo. E io non fumo. Ricordo lo scorso anno che Qualcuno scherzando disse a Yukio dei My Way My Love che non poteva fumare dentro il locale, - Yukio ci rimase malissimo nemmeno avesse offeso padrepio a qualche comare, - poi gli dicemmo di stare tranquillo, perchè se gran parte del pubblico stava fumando, allora perchè no, poteva farlo anche lui. Ma Lui è giapponese, è straniero, è scusato. Voi invece Vi odio tutti e dovete morire. Non perchè si infrange un legge, ma perchè non c'è ventilazione là dentro, il posto è angusto, e io non fumo. Il concerto: i My Way My Love erano facilmente riconoscibili tra il pubblico, specie il batterista, Takeshi, con quel caschetto biondo naturale; - scambio, anzi, tento di parlare con Lui, ma oltre a capirci sui cd nel banchetto, niet, - mi verrà poi confermato che l'unico che parla un pò di inglese è giusto Yukio. Quindi trovo Lui, e come lo ricordavo è sempre una persona molto amichevole, gran sorriso, pieno di spillette, pure sulle scarpe, - era molto contento di suonare di nuovo in italia. Poi lui e il bassista Dai portano sul palco due cassette strapiene di effetti (e pupazzetti), pedali e bigmuff collegati + volte tra di loro in un circuito di noise rancido che ben presto poi comincia ad uscire dagli ampli, dopo una breve presentazione di Yukio (we are from tokio..). Il set vede otto pezzi, aprono con una intro spaziale e poi con Sports, dal precedente Hypnotic suggestion: 01, per poi passare subito a quattro pezzi del nuovo album, da cui l'ottima Kill Your Idol, supersonica e trascinante mentre Yukio si piega sulla vintage jazzmaster scalcinata, facendola vibrare con la chiave, strozzandola dentro buchi di distorsione e rumoristica. The Rainbow Song e Flake sono invece le pause da love-song, un noise pop sporco in cui Yukio piazza loop e labirinti di saturazione. - Il suo viso scompare facilmente sotto i capelli neri mentre balla, salta e si piega, - mi aspettavo che da un momento all'altro saltasse sopra il pubblico, - ma a roma il pubblico indie non poga, no, non c'è niente da fare.. salvo essere di fronte ai Mudhoney, metallari o cheneso, al massimo muovono il piedino o ballano, - ma sono troppo spocchiosi per muoversi.. Nati stanchi. Finito l'ultimo pezzo, Captain, praticamente un cavallo di battaglia, Yukio pare quasi intento a distruggere la chitarra, ma si frena. Saluta tutti, il concerto è finito, ma io e qualche altro cristo gli chiediamo un bis, - i My Way My Love non sarebbero tornati sul palco, erano troppo timidi, ma appena ripresi gli strumenti sparano una mitragliata finale da lasciare a bocca aperta, poi Yukio si lancia contro la batteria. - Finito il concerto lo saluto di nuovo, e Yukio mi dice che per luglio del prossimo anno torneranno per suonare a qualche festiva estivo, - ottimo. Non perdeteveli +.. e non fumate.

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