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Zeitkratzer Ensemble

https://www.inkoma.com/k/1147

live Roma @ Istituzione Universitaria dei Concerti, - Auditorium La Sapienza - 30/01/2007.

 | Massimo Cisternino
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The Orgiastic Noise, in programma: 


Lou Reed: MetalMachineMusic,
Mario Bertoncini: Sinfonia de' respiri - Prima esecuzione italiana,
Reinhold Friedl: Xenakis (a)live! - Prima esecuzione italiana.


Non capita spesso di assistere a eventi culturali cosí magmatici e importanti alla Sapienza. In quanto studente e musicista indecentemente interessato ai fenomeni della musica contemporanea posso sentirmi soddisfatto. Già, perchè dalle mie parti va di moda Mozart e il concerto di ieri non lo era di certo.
Lo Zeitkratzer Ensembleè un collettivo di musicisti che è diventato famoso per aver rimesso mano alla Metal Machine Music di Lou Reed e per averla trasformata in un vero e proprio fenomeno della musica contemporanea. Molti sono stati e continuano ad essere i musicisti interessati a questo gruppo di esploratori del suono: Merzbow, Keiji Haino, Jim O'rourke, Lee Ranaldo e Rudy Trouvè ex-chitarrista dei dEUS in Worst Case Scenario.
Il gelido auditorium della Sapienza viene immediatamente riscaldato dai suoni dispersi del compositore di Nuova Consonanza Mario Bertoncini. Una terra dell'inconvenzionalità di cageiana memoria... Archetti sfregati sul bordo dei piatti per generare quelle assurde e inquietanti risonanze che un pò ricordano l'esperienze musicali di Pauline Oliveros e la sua Deep Listening Band.
Ma cio che più importa è la splendida espressione della pazzia di Lou Reed, forse all'epoca concepita come forma di ribellione verso l'RCA e che ieri sera finalmente ho avuto l'onore di ascoltare. Una violenza perfettamente espressa e a mio avviso più inebriante e convincente di quella del suo autore. Un piacevolissimo stupro dei timpani che ti pugnala fin dal primo secondo.
Il concerto si conclude con i 54 minuti della mente del poco conosciuto Iannis Xenakis. Un'esistenza dedicata all'esplorazione di un mondo sonoro architettonico, che va vissuto come tale. Immaginandoci persi in uno spazio che non è del tutto rappresentabile e in cui l'esperienza emotiva è cio che conta veramente..
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