PLEASE NOTE: This website uses cookies to help us give you the best experience when you visit our website.
By continuing to use this website, you consent to our use of these cookies.
Close this one-time pop-up message to accept, or learn more about it: visit https://www.cookiechoices.org/#resources
got cookie, THANK YOU!
Journal RSS journal posts · 2020 · 2019 · 2018 · 2017 · {and before that

Miranda

+ That Noise from the Cellar

https://www.inkoma.com/k/1075

live Roma 16/03/2007 @ traffic club, - ingr. 4€.

 | pall youhideme
permanent link copied to clipboard

click to focusclick to focusclick to focus
click to focus
click to focusclick to focus
ƒ˜live video 30" mp4 clips:
.that noise from the cellar
..miranda

Lo scorso venerdí capitolino sembrava esser fitto di eventi, da Anthony Braxton e Koop (ma chi sono i Koop?) all'auditorium, Margaret dei Demolition Doll Rods al fanfulla, poi il s.ex fest tutte ragazze (?) al sinister.. etc, - e poi That Noise from the Cellar + Miranda al traffic. Insomma, già il pubblico è poco normalmente a queste serate.. in ogni modo nonostante i timori più di una 30ina di persone facevano presenza in quel di via vacuna, dove i concerti non iniziano mai prima delle 23.30. Meglio cosí in quest'ultimo caso. I That Noise from the Cellar [leggi passata komarecensio per l'album Cani] hanno schierato la formazione piena a 5 elementi, con tanto di sax, il che ha dato a tutto un'aria più jazz epilettica in alcuni casi, senza perdere però il crash da noise che investiva tutto appena Michelangelo sfiorava il basso ultra rancido o come le due chitarre sciorinavano distorsione: ottimi su Speak, Star System (come with us), la pioggia di ottave lascive di Coro.. Sono davvero una perla, gli serve un'etichetta. - I Miranda [leggi passata komarecensio per Inside the Whale] sono di casa from scratch rec, del sud italia, trapiantati in toscana da diversi anni. Rispetto il primo album che già conoscevo, i suoni si sono sviluppati in una direzione davvero obliqua, tra sezione ritmica quasi dance contraria alla rumoristica da loop station esercitata da Giuseppe Caputo, divertito animale da palco che si lascia tranquillamente trascinare dalla scaletta, anche quando suona un mandolino: urla sui pick della chitarra, gratta le corde con l'ebow, picchia gli effetti.. Le composizioni sono tra lo sperimentale e il noise pop, se non fosse che la voce ubriaca di Giuseppe rompe le conformità. A fine concerto mi sono preso l'ultimo album Rectal Exploration, - che nonostante il doloroso titolo andrò a recensire nei prox giorni. Intanto i Miranda se ne volano per seguitare il tour en France.. Vi pare poco?
ps. chiedo venia per foto&video lo-fi..

read less 
read more 

Feedback:

not yet, probably nobody cares, or nobody cared enough to tell something. Also: nobody reads komakino.

Leave a feedback about this post, or don't.
your sweet name:

your IMPORTANT text:

url:

icon: will be resized 30x30pxl